chi sono
Blogger: GattoMattoEgoista
Nome: Gigio Del Buono
Sono un sognatore, un pesci che ha scelto di correggere la sua innata irrazionalità con una razionalità indotta dall'atletica dove o ti abitui a essere costante o non vai da nessuna parte. Resta comunque il lato artistico della personalità con la musica!!
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venerdì, 08 agosto 2008
Quando è ora di fare un'ora di corsa sento sempre una sensazione che non so descrivere bene : disagio misto a sfida. Non sono molto abituato a infilarmi le scarpette e partire, intervengono sempre i pensieri sull'andatura sul riscaldamento, su come ottimizzare la corsa magari con lo stretching prima, su quando fare colazione, sull'ora in cui mi devo alzare, e via così. So di sapere qual'è l'ideale di giornata, per questo tipo di allenamento di durata, specie se si tratta di correre la domenica mattina e comprende azioni che purtroppo arrivano a interessare anche il giorno sacro della socialità europea : il sabato. La sera cena leggera, un buon libro o tv e poi a nanna verso le 23. La mattina sveglia alle 7.00, leggera colazione con the' e un paio di biscotti e via pronti per partire. Infilo le scarpe e pronti per partire verso le 8.00, quando ancora la città dorme e non c'è nessuno per strada. Subito dopo una buona sessione di stretching che mi accompagna fin verso le 9.45 e a casa per una doccia calda ristoratrice che precede un'altra buona sessione di lettura e relax. Questa è la norma ma poi ogni volta mi devo confrontare con errori pesanti dovuti alla fretta o agli impegni del cavolo.
postato da: GattoMattoEgoista alle ore 14:49 | Link | commenti
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lunedì, 04 agosto 2008
Finita la prima parte della stagione con questi risultati. 1500 : 4'02''79 e 800 : 1'57''33. Sono partito per le vacanze proprio quando c'erano 3 1500 uno dopo l'altro a fine Luglio, ma purtroppo avevo troppo bisogno di staccare la spina e di non spendere troppo per partire per le vacanze e ho dovuto scegliere la settimana con i 1500 più numerosi. Peccato perchè ero in forma. Ora ho ricomiciato a correre con un'occhio alla potenza aerobica e al miglioramento della corsa continua, mista alla forza e poi alla fine di agosto ai ritmi gara per provare a fare questi dannati 1500, obbiettivo stagionale in cui per ora ho fatto già il personale.
postato da: GattoMattoEgoista alle ore 11:03 | Link | commenti
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mercoledì, 25 giugno 2008
Sti giorni volo. Mi rincresce solo di non avere i programmi scritti degli allenamenti dello scorso anno. Mai era successo che facessi dei tempi simili in allenamento. L'inverno è stato davvero buono e si sente in pista, come nella giornata di ieri quando con 30 gradi all'ombra mi sono pappato 2 mille a velocità per me supersoniche ( 2'55'' , 2'49'' ) inframezzati da alcuni 200 a 29''. Il racconto degli allenamenti fatti è uno dei momenti per il quale vale la pena fare l'atletica. E' in questa circostanza che l'atleta si sente un grande, uno che ha faticato ma che ha anche portato trofei da esibire. L'allenamento forte è un trofeo da esibire, e in uno sport dove la gratificazione difficilmente arriva dal denaro la prestazione è la più grossa soddisfazione che abbiamo. A me fa questo effetto, non vedo l'ora di parlarne con qualcuno, e quando non si tratta di un'atleta non faccio la figura della persona sana di mente perchè si percepisce che sto esprimendo un concetto che suona pressappoco così : "Ho faticato come un disgraziato, ma ho fatto quel tempo". Una sorta di "amante della frustata".Nonostante gli allenamenti, mi accorgo che durante la gara non ho controllo della mia corsa. Ho questa sensazione strana, che credo sia dovuta al ritmo limite al quale si gira in pista. Intendo dire che mentre giro e ad esempio il gruppo aumenta velocità, quando anche io provo ad accellerare lo faccio, ma è come non sentissi le gambe che lo fanno e il cervello mi dice metro dopo metro di rallentare. Rallenta, rallenta, rallenta. E' davvero una sensazione di merda, a cui devo imparare a resistere, anche perchè arrivato agli ultimi 300 mi sembra di avere più energie. Sempre il solito discorso, secondo me è la testa. Sabato ho un 1500 in un meeting nazionale. Credo ci sarà molta gente della mia regione a differenza delle gare della romagna dove spesso sono l'unico "straniero" della mia batteria subito dopo credo che faremo un paio di 800 che attendo con fiducia, perchè mi danno la potenza giusta per affrontare i finali dei 1500. Tutto questo prima del 20 Luglio, giorno in cui quest'anno andrò in vacanza per una settimana al mare a rigenerare le forze, spero già forte del risultato che attendo da quando ho cominciato ad allenarmi seriamente nell'atletica 3'59''99. Nel caso lo facessi prima delle vacanze mi prometto di prenotare anche per Londra per andare a trovare mio cugino che si è trasferito. Nel caso non lo facessi, Agosto è il mese della preparazione per il nuovo tentativo di abbattimento del muro. Mi sento come uno studentello alle prese con i debiti delle materie. Se è bravo e prima ha studiato, si gode l'estate con 2 o 3 vacanze pagate dai genitori o magari il motorino in regalo, altrimenti sta a casa a studiare con i professori per riparare a Settembre. Una sola differenza, a scuola per recuperare basta studiare un mese prima delle vacanze e far vedere che c'è la volontà di recuperare, nell'atletica se hai fatto un anno buono di sacrifici poi l'anno dopo vai bene, altrimenti addio stagione, e poi non è obbligatorio come andare a scuola. Passione, passione, passione, sofferenza e passione. Passione, sofferenza, risultati.
postato da: GattoMattoEgoista alle ore 16:46 | Link | commenti
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martedì, 24 giugno 2008
Il clima è terrificante questi giorni. Siamo passati dal Giugno invernale, al fine Giugno ferragostano. Questi giorni sono 30 gradi. Ieri al campo sono arrivato in ritardo rispetto all'orario solito : verso le 18.50. Ancora il sole ruggiva e la temperatura era qualcosa di insopportabile. Correre diventava un problema, rimaneva come unica soluzione attendere l'arrivo dell'ombra che si stava lentamente impossessando di porzioni sempre più importanti del campo. Così chiacchierando con le persone e guardando in giro ho fatto passare circa un'oretta e ho cominciato il riscaldamento. Dovevo fare delle salite e degli 80 ... per fortuna dalla parte all'ombra del campo. Ho fatto tutto da solo. L'atletica è uno sport di solitudine e bisogna abituarsi a lavorare anche senza compagnia. Non ho ancora capito bene se il mio carattere tollera o meno questa condizione, ma ripensando agli allenamenti veloci penso di poter reggere. Il problema è sulle distanze più lunghe, ma forse il problema non è tanto la compagnia ma la condizione e la difficoltà nel fare dei lavori in particolare. Quest'inverno ho lavorato molto sui km.
postato da: GattoMattoEgoista alle ore 16:42 | Link | commenti
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martedì, 24 giugno 2008
Subito dopo la gara mi sentivo un leone, ma poi il mister mi ha detto di riposare ed memore di alcune esperienze passate l'ho fatto senza proporgli alternative. Mi ricordo un ragazzo della puglia che correva con noi. Era forte, veniva dal ciclismo, ma non si era mai allenato seriamente per fare l'atletica. Dopo circa un'anno, nel quale era migliorato tantissimo, fino a correre a 3'20'' su strada, si sentiva talmente bene che cominciò ad allenarsi di più di quello che gli veniva proposto. Così aggiungeva qualche seduta tra un allenamento e l'altro. Mi ricordo che non finì bene per lui, perchè una volta scaduto quel periodo da supereroe ebbe molte difficoltà a girare sui suoi tempi di sempre, come se si fosse esaurito come una batteria.
Io io quel periodo di circa tre anni fa, non gareggiavo ed ero poco presente al campo a causa dei miei frequenti infortuni. Però questa storia, raccontatami dai miei compagni di allenamento, mi colpì e la misi nella lista dei momenti che ti fanno crescere.
postato da: GattoMattoEgoista alle ore 16:31 | Link | commenti (1)
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venerdì, 20 giugno 2008
Finalemente il giusto tributo al lavoro fatto. Inaspettato e quindi con un sapore ancora migliore, con un sapore che sa di buon lavoro invernale, kilometri e sacrifici. Proprio le cose che ti danno la forza di andare avanti durante le giornate piovose e fredde dell'inverno.Ieri avevo cercato di arrivare alla gara nel modo più perfetto possibile facendo quelle piccole cose del pre-gara che ti fanno sentire di essere al top. Sono andato al mare a pranzo a far circolare il sangue con un mix di caldo e freddo, sole, acqua non salata. Ho mangiato due buoni panini con la bresaola. Ho fatto delle chiacchiere scaccia-tensione con i miei compagni di squadra che però non vedo mai perchè si allenano in un'altra città. Eravamo in tanti ieri e questo mi ha aiutato per la tensione, inutile negarlo, anche se ero molto più sicuro del primo 1500 del ritiro.
Ma veniamo al risultato di 4'02''89. I passaggi regolari 31''8 (200),  1'20''(500), 2'08' (800), 2'42''(1000) , 3'31'' (1300). 3 Batterie. Io e i miei compagni eravamo nella terza, la più forte. I volti mi sembravano tesi ma le chiacchiere del pre-gara mi avevano svelato che c'erano buoni tempi accreditati, tra cui Moro, quest'anno quello vero, a differenza dell'anno scorso che feci un 800 contro il fratello, nell'ultima batteria. Le sensazioni dell'immediata vigilia non erano affatto buone. Sentivo i piedi come due pezzi di marmo, le gambe giustamente piene ma la voglia di partire stava piano piano scemando. 22.30 circa, il giudice spara, non prima di aver allontanato un marocchino che aveva sbagliato gara, essendo iscritto alla successiva gara dei 5000. Non si parte eccessivamente forte, ma purtroppo già al 300 sotto al traguardo sento già che presto la gara per me diventerà difficile. Il mio compagno di squadra Alessio esordisce sui 1500 ed è davanti a me che se non si è formato un vero e proprio gruppo. Andrea è il mio obiettivo. La sua ultima gara è andato sotto i 4' fermando il crono in 3'59''65 e oggi mi sono ripromesso di seguirlo quanto più possibile. Ai 500 si formano i gruppetti. I primi 3 che girano parecchi secondi sotto i 4' e subito dietro noi. Andrea tira il nostro gruppo metre io sono in coda, Alessio è rimasto dietro, il 1500 è terribile per chi non è preparato di testa. Ogni tanto provano ad allungare il passo ed io reagisco, come non ho fatto mai sui 1500. Li seguo e un urlo squacia il silenzio. Due e ottoooooooooooooooooo !! Siamo agli 800 metri, sto faticando e il cervello da i primi segnali di cedimento e mi invita a rallentare. Non devo perdere il gruppo e nonostante i suggerimenti della testa continuo la mia azione ma il gruppo rallenta leggermente. Ancora un urlo che arriva da dietro appena superati i 1000 metri.. 2'42'' adessoooooooooo. Il mister ci incita. Il gruppo è sempre lo stesso ed è compatto. Quando passo sotto al traguardo e manca solamente un giro, è come se mi sentissi invaso da una nuova forza. Sulla curva ho anche un sussulto di coraggio e voglio spingere sull'acceleratore prendendo la testa del gruppetto e coronando la fatica che ho fatto fino ad ora con un risultato davvero eccezionale , ma non mi fido perchè non vorrei morire gli ultimi 100 per una partenza anticipata, così aspetto che il traguardo sia più vicino. Andrea guida il gruppo e io lo chiudo, ormai da 700 metri. Gli ultimi 150 metri posso piazzare la mia volata ma adesso sono chiuso, mi tocca aspettare qualche metro. Attendo un varco e parto.. sorpasso uno, due avversari e mi avvicino ad Andrea ma non riesco a raggiungerlo. Il crono si ferma a 4'02''89 è personale. Pizza, gelato, e chiacchiere, la sera è di quelle da non dimenticare.
postato da: GattoMattoEgoista alle ore 10:51 | Link | commenti (1)
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mercoledì, 18 giugno 2008
E' la vigilia del 1500 a cui tengo tanto. Siamo andati a pranzare fuori con i colleghi del lavoro al solito ristorantino vicino all'azienda che fa una carbonara spettacolare, ma io ho desistito. Li ho dovuti osservare mangiare quel ben di dio di pasticcio giallo con la salsiccia, ripiegando per un piu' sano pasto unico a base di gamberetti, insalata, pomodori, parmigiano, facendogli seguire poi un sorbettino d'ordinanza. Ora sono leggero. Ho fatto lo spuntino con un muesli poco calorico e passo gli ultimi minuti di lavoro con accanto una bottiglietta del "divin nettare" : l'acqua naturale. Dopo il massaggio di ieri sera oggi mi sento un pochino vuoto di gambe ed ho paura che rimangano così, quindi oggi, forte del riposo di ieri farò i 30 minuti di corsa previsti e credo che inseriro' qualche breve salita per far sentire alle gambe un pochino di forza. Avevo addirittura pensato di correre a pranzo per evitare di arrivare di essere anchilosato la sera, prima della partenza e non riuscire a spingere bene, domattina controllerò il mio stato di forma e deciderò sul da farsi. Una settimana fa al 1500 sentivo le gambe piene ma non riuscivo a spingere, mentre il giorno dopo negli 800 stavo bene.
postato da: GattoMattoEgoista alle ore 16:32 | Link | commenti (1)
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lunedì, 16 giugno 2008
E' strano. Sono convinto di me in questi giorni. Se supercompenso i lavori che ho fatto questa settimana credo che sarò pronto a fare il mio dovere nel 1500 a Imola. Ho deciso di approcciarlo mentalmente in modo diverso dal solito. Considero la gara come se fosse un 1000 secco. Come in allenamento. Sul 1000 parti piu' deciso, sei più convinto. Tanto so che l'ultimo giro deve essere pura crisi, e per arrivare a quel punto ancora in gara comincerò a soffrire al 700 cioe' per 2 giri, come feci in una gara a Macerata due anni fa. Solo così facendo posso provare ad attaccare l'obiettivo dei 4 minuti. L'unica cosa che mi preoccupa è la condizione. Ho gareggiato poco e ho paura di non aver ancora la forma adatta all'assalto che mi sono prefisso. Ma quando è la mente che ti porta a fare ragionamenti su passaggi forti, significa che un pò di forma c'è altrimenti certi pensieri non si presenterebbero neanche, come la settimana scorsa, prima del 1500. Non c'ero. Era la prima gara e sapevo che avrei sofferto come un cane per mancanza di brillantezza e di condizione. La testa se n'era accorta perchè aveva già progettato il ritiro nei 1500 del Sabato. Come poi è stato. Oggi è diverso. Oggi sono più convinto e provo a organizzare la gara con passaggio a 2'40'' sui 1500. Tanto sono sicuro di avere questo passaggio, che non mi importa neanche chi c'è nella mia batteria. Si parte e ci si mette con i migliori davanti.
postato da: GattoMattoEgoista alle ore 08:26 | Link | commenti
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domenica, 15 giugno 2008
Ho fatto  due gare nel fine settimana. Ero fuori formissima. Tant'è che Sabato mi sono ritirato. Gia' Domenica però mi sono preso la rivincita e sono andato sotto i 2'00'' . Sulle ali dell'entusiasmo ho fatto una buonissima settimana di allenamento che mi ha dato una grande carica. Mercoledì ho fatto 14 * 200 in 31'' e l'ultimo 1000 a 2'46'' . Ieri invece a Porto San't Elpidio, un 5000 a 17'06'', su strada con salite, discese e vento. Il mister dice che ci sono. Io inizio a ricredere che mi sia possibile girare a 32'' e chiudere sotto i 4'. Giovedì c'è di nuovo il Cavulli. La storia si ripete sempre. E i momenti clou passano sempre da Imola e dal Meeting Cavulli. 2 anni fa andai per fare un 4'15'' e mi ritirai ai 1000 perchè era la prima gara.  L'anno scorso un 800 fu l'esordio della stagione estiva che sanciva il mio ritorno dopo l'infortunio. 2'06''. Quest'anno ho gia' gareggiato ma non ho ancora finito un 1500. Ma stavolta ci provo .
postato da: GattoMattoEgoista alle ore 22:36 | Link | commenti
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giovedì, 05 giugno 2008
1500 metri. Ancora loro. Io li divido così. 800 metri di gambe e fiato. 500 metri di testa e 200 metri di coraggio puro. La prima parte è sempre relativamente semplice. A volte qualsi troppo. Se sei in forma le gambe vanno da sole e i passaggi sono lusinghieri. Ti uniformi all'andatura del gruppo, e tutto va bene fino al passaggio agli 800 che capita in una parte della pista poco usata di solito in allenamento : la partenza dei 1500. Il bello comincia adesso in cui le gambe sono piene di acido lattico e metro dopo metro le senti più dure. Sempre di più, e qui devi spegnere il cervello per sopravvivere per un'altro giro con questa sensazione, con questa crisi. io ancora devo imparare a gestirla, è davvero dura, quando cominci a vedere il traguardo ci vuole il coraggio, il coraggio di reagire alle sensazioni e sprintare sprintare sprintare fino a che il cronometro non si ferma.

postato da: GattoMattoEgoista alle ore 14:15 | Link | commenti
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